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I beneficiari del gioco d’azzardo e del poker

Senza dubbio la Garden City Group non si attendeva di avere un riscontro “così basso” di richieste di rimborso da parte di giocatori di Full Tilt Poker: diligentemente l’azienda ha inviato più di 1.400.000 e-mail ai giocatori suggerendo di compilare la richiesta di rimborso con un termine di scadenza al 16 novembre. Ai primi di ottobre la percentuale dei potenziali beneficiari che ha risposto alla “chiamata” è solo del 2% e questo senza dubbio significa che si sono preoccupati di richiedere l’accredito del saldo congelato sulla poker room solo i giocatori con importi rilevanti e cospicui. Tanti altri, magari creditori di importi risibili, o non hanno ricevuto la comunicazione o si sono allontanati dal poker online o per pigrizia non hanno risposto pur considerando che la compilazione della domanda di rimborso è oltremodo semplice e scorrevole e quindi non dovrebbe porre “paletti”.
Può essere anche che i giocatori-creditori non siano venuti a conoscenza di questa operazione della Garden City Group, ma anche questo visto l’eco mediatica che ha seguito lo stop di Full Tilt Poker è quasi impossibile: è un vero mistero quindi che la percentuale degli “aventi diritto” sia così bassa anche considerando che c’è ancora un mese di tempo per adempiere alle incombenze sottoposte per lo “scongelamento dei conti”. Bisogna solo attendere il termine del prossimo mese di novembre per avere un quadro esatto, ma siamo sicuri che la misera percentuale del 2% aumenterà senza dubbio e i “creditori” si faranno vivi…. quantomeno quelli “importanti”.